Il libro delle facce…

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Se fino a dieci mesi fa qualcuno scriveva sui forum “Ma in Italia non si usa Facebook? Io vivo a Londra e qui non avere un profilo su Facebook è diventato un po’ come non avere l’email, il telefono o la televisione. È un fenomeno sociale che è esploso nello spazio di pochi mesi” oggi, alla fine di questa poco torrida estate, possiamo tranquillamente affermare che gli italiani sono come i londinesi…

E’ infatti un fenomeno in espanzione Facebook, il social network fondato nel 2004 dal giovane americano Mark Zuckerberg. Gli iscritti italiani aumentano in maniera esponenziale di giorno in giorno e bisogna ammettere una certa utilità di carattere sociale: il network permette infatti di raggiungere amici persi di vista, ex compagni di scuola, ex colleghi di lavoro… purchè questi siano iscritti!

Di sicuro i non amanti della webgeneration contesteranno questo metodo di contatto (Francesco dice che internet serve per “farsi amici chi amico è già”), ma sfido a trovare alternative se non quella di ingaggiare un investigatore privato per ripescare gente che non vedi da 15 anni.

Buon Facebook a tutti!

Dati e statistiche della società Facebook

Profilo Facebook di Ezio Zigliani

Idee per il prossimo party…

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Tenetevi pronti! Per il prossimo invito a party, aperitivi o compleanni pretenderemo qualcosa di più originale. Ecco un suggerimento: Dinner in the sky, una società di catering di Bruxelles, propone cene e feste ad alta quota… Arriverà in Italia (Milano, Roma e Treviso) per il lancio del rum guatemalteco Zacapa.

Quando il weekend è ricco…

Due risate..., Life, Mostre&Appuntamenti, Tutti gli articoli 6 commenti »

Non sopporto la staticità! Dunque, per il weekend che si è appena concluso, non mi posso lamentare: le nuove esperienze vissute in poco più di due giornate sono state veramente tante.

Andiamo con ordine: venerdì dopo lo spettacolo teatrale al Santa Chiara la cui regia era curata da Giuseppe ho raggiunto alcuni amici che giravano per una piovosa Brescia alla riscoperta dei percorsi enogastronomici di “Brescia con gusto” (manifestazione curata da Slowfood). Mai vista così tanta bella gente a spasso sotto la pioggia! Mi sono aggregato solo a tre quarti del percorso, dalla sede della Croce Bianca al porticato della Loggia passando per una sala, di Via delle Battaglie, ricavata da una chiesa sconsacrata, ma mi è bastato per comprendere che cibo+vino+amici+città è il giusto mix di ingredienti capace di raccogliere un target ampio di persone.

Sabato mattina, approfittando dei pochi minuti di sole, ho finalmente testato il nuovo servizio Bicimia, il servizio di bike sharing promosso dal Comune. Lo dico senza mezzi termini: è una figata! Prendi la bici e ti sposti sapendo di poterla lasciare in una delle 24 stazioni dislocate per il centro storico. Sarà che le bici son nuove e dunque si pedala a meraviglia. Cestino frontale, portapacchi posteriore e cambio Shimano!

Sabato sera, dopo la mia prima festa in maschera di qualche mese fa, c’è stato il compleanno di Francesco (ancora Auguri!!!). Il tema? Beh, guardate la foto sopra e dovreste già aver intuito: Flower Power Party. Serata piacevolissima. Per grazia divina non serviva l’auto per tornare a casa, avrei potuto utilizzare Bicimia, ma una camminata ha fatto più che bene…

Domenica invece si è partiti per una trasferta bergamasca da Roberto (della compagnia menzionata de “Diario di un weekend con ponte“) per una grigliata mozzafiato: erano mesi che non mangiavo costine, salamelle, costate e verdure alla griglia tanto buone.

Ah! Oggi Camillo torna in clinica per completare gli esami… di solito lo sistemo nella classica gabbietta, ma vista la sua passione per BorseBorsine&Borsette credo che lo porterò cosi:

Star dietro le quinte…

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A volte le persone che ci circondano fanno vanto del proprio lavoro, raccontano aneddoti e storielle del passato legate alla propria vita professionale. Ne conosco diverse e a volte casco pure io in questo “voler parlare di sè” che spesso non interessa a chi ascolta (o prova ad ascoltare).

L’altra sera ero a cena con un gruppo ristretto di amici e tra questi ce n’era uno in particolare che non rientra nella categoria di cui parlavo sopra. E’ Massimo che ci porta sul discorso – uno spettacolo teatrale in programma per questo weekend – e quando ne parliamo Giuseppe, regista della rappresentazione, appare quasi intimidito… Così il discorso non dura molto, ma abbiam pensato bene di portarlo avanti in rete: oggi Massimo mi ha spedito per e.mail qualche informazione di più e stasera, scegliendo di non optare per la gustosa manifestazione “Brescia con gusto“, andrò a teatro al Santa Chiara nell’omonima Contrada.

Venerdì 6 e sabato 7 giugno 2008 ore 20,30
Associazione Culturale Il Burdigalense
EPISTOLA AI GIOVANI ATTORI – PERCHE’ SIA RESA LA PAROLA ALLA PAROLA” di Oliver Py, traduzione di Carlotta Clerici, regia di Giuseppe Marchetti, video di Maurizio Pasetti. Con Aldo Engheben e Andrea Anselmini.

Riporto il comunicato ufficiale: La parola è la protagonista assoluta di questo saggio teorico e testo teatrale vivissimo di Oliver Py, costruito attorno alla figura di un vecchio poeta che spiega al giovane attore quanto sia importante che la parola ritrovi la sua forza, la sua capacità di agire, di trasformare gli uomini. E spiega al giovane amico che il compito dell’attore non è quello di far parlare il personaggio, ma quello di ascoltare il personaggio parlare.

Ci sono quindi dei presupposti filosofici che stanno alla base di questa raccomandazione. La convinzione che il linguaggio preestiste ed è indipendente da colui che lo parla, che l’uomo accede al linguaggio solo ed esclusivamente alienando la sua verità, che le parole non l’uomo, conoscono la verità di colui che le parla. Quindi se il compito dell’attore è quello di ascoltare le parole del personaggio che interpreta, se ascolta il personaggio parlare che ne facciamo del pubblico? Qual è il suo ruolo? Il teatro esiste senza pubblico? Per affrontare questi interrogativi, faremo del teatro Santa Chiara un luogo dove le parole voleranno nel vuoto della sala. Saranno parole dette da Aldo Engheben, un attore che nei suoi spettacoli, per esaltare lo statuto di verità della parola ha sottratto dalla scena persino la sua presenza.

“Il testo ha debuttato in Italia, in forma di mise en espace, nell’ambito del festival Trameduatore 2004 ideato da Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea al Piccolo Teatro di Milano“.

Diario di un weekend con ponte…

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Lago di Garda: 18. 30 di un tranquillo martedì di deliriooo…

Sopravvissuto al “tranquillo week-end di paura” con alcune tra le più pazze amiche che sopporto ormai da anni… (non me ne vogliate… vi amo tutte!!!), sto per concludere la fruttuosa giornata a rientro dal lungo ponte di inizio giugno causa Festa della Repubblica… ma la mia mente, anche per ossigenare il mio cervello dallo studio del british english, continua a rintanarsi nel ricordo della tranquillità lacustre.

Ora ci vorrebbe una sigla alla Dynasty, giusto per far capire i personaggi, ma essendone s-muniti, beh provate un po’ a fare il gioco delle coppie, e associate il racconto-descrittivo ai soggetti delle foto.

In undici tra ragazzi e ragazze e soggetti indefiniti e indefinibili ci ritroviamo nella splendida e accogliente maison di Berny. Una casetta giallo polenta (si vede che è bergamasca) immersa nel verde di passiflore, ulivi, vigne, piante di fichi, pioppi e… e basta perché gli altri non so riconoscerli (mica faccio il botanico o il fiorista!).
La casa molto cosy con vista lago e piscina è di quest’ultima momentaneamente sfornita per gli work-in-progress di ampliamento.
Cosi niente frescura come antidoto all’afoso caldo torrido e inevitabilmente è un pò sadicamente sudiamo bruniti sotto il sole, diventando come conigli arrosto in un forno Gaggenauhot summer hot hot summer… ci inventiamo soluzioni alternative che però rasentano i limiti della decenza (quindi non ne parlerò a causa della mia spiccata pudicità).
C’è chi “incolpa” il gruppo di scarsa organizzazione (indovinate chi può essere?!?) solo perché di 15 progetti previsti ne abbiamo realizzati 3 (il primo era non uccidersi, il secondo tornare a casa tutti), chi si lamenta per le convulsioni da materassino gonfiabile, chi “rlp” (usate la fantasia per gli acronimi) per le affettuose attenzioni del suo boy che gli lasciano lividi-souvenir simil carezza by Mike Tyson di che ti lamenti, pensa a chi deve ricorrere alle foglie del fico per avere un contatto), chi “slm” perché la guida automobilistica non è da autista da gita in casa di riposo, e chi stressa per una pasta allo scoglio per 15 ore consecutive…
Beh Dio, descritta cosi sembra una querelle… mmm forse più una querelle de brest direi io, dove la “fatica di convivenza” si fa bordello, i difetti pregi, l’indecisione divertimento… cazzate inaspettate, l’impiegar il tempo con la fantasia sempre in movimento…
Il giardino solarium diviene beauty-farm grazie a vet-vale e centro fitness per il pilates, il portico una passerella di Vivienne e Balenciaga, il salotto uno studio da psicoanalisi di gruppo ma anche un coffee break alla friends, e le camere da letto… beh quello evito di commentarle…
Cosi sulla via del ritorno quando tutto era ormai finito, quando le mie gote avevano già salutato tutte quelle dei partecipanti al voyage gardesano… mi son fermato… a pensare che non serve nulla… non serve una disco-fashion, ci si diverte anche senza tuca-tuca sound, e senza gitarella acculturante al Vittoriale ospiti del caro Gabrielebasta la compagnia di celebrities, di amici con i quali ti senti a casa anche se non lo sei.

Grazie a tutti… (ma quando lo rifacciamo?!?! io vorrei provare il nuovo idro!!!)

Nota dell’autore: Ah dimenticavo… Ale Kraft, Roby Lungo e Mr Planning (Ezio) sono interdetti all’utilizzo della mia autovettura…

Nota del webmaster: tutte le foto sono state inserite nell’articolo successivo, mi auguro abbiate la rotellina sul mouse per scorrerle!

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