In quale direzione?

Life Aggiungi un commento

Stamattina mi son svegliato con un dubbio inquietante: in quale direzione stiamo andando? I titoli delle testate online di queste ultime settimane iniziano a darmi tormento: il petrolio cresce, l’Alitalia fallisce, le banche statunitensi si sgretolano, i tassi dei mutui galoppano, l’inflazione… che fa? Non lo so più!

Insomma devo ammettere che qualcosa è cambiato: ogni volta che metto piede al supermercato mi sale l’angoscia da scontrino “corposo”. Non capisco come possa spendere ogni volta che entro al “Più A Meno” cinquanta euro per una borsina di cibarie. E non sto di certo parlando di caviale e salmone, ma di petti di pollo, pasta e sgombri al naturale. Ora verrà il tempo dell’auto. Nove mesi senza son bastati per capire che, professionalmente, è un grosso handicap. Ma come mi avvicinerò ad un distributore di benzina o gasolio? Con l’ansia di dover investire un quarto dei miei guadagni in rifornimenti?

Non so che dire… spero solo di dover contraddire il buon Paolo che un paio di mesi fa preannuncio, con una leggera vena catastrofica, una crisi da paura! Lo spero con tutto il cuore!

Buongiorno blog! Tra qualche giorno, tempo permettendo, ti darò una bella spolveratina. Almeno tu non mangi e non vai a gasolio!

6 Risposte all'articolo “In quale direzione?”

  1. Massi ha scritto:

    La sensazione è che stia per succedere qualcosa di grosso…che entrerà nella storia come una nuova crisi del ‘29!

    Bentornato TXN: ti osservavo muto e immobile da giorni…e un po’ mi spiaceva perchè ti ho sempre trovato interessante e perchè, in fondo, è un modo efficace per stare in contatto con un amico con il quale, ahimè, ho poche occasioni di dialogo!
    Ti aspettiamo presto rinnovato e tirato a lucido!
    ciau

  2. Alan ha scritto:

    Qualche cambiamento? ANCORAAAAA??? cosa possiamo fare per cambiare in meglio la situazione globale? NULLA… cosa posso fare per cambiare la mia di situazione? MOLTO, quando inizio? OGGI!!!

  3. Lele ha scritto:

    Hanno sempre definito gli ambientalisti come dei catastrofisti e invece avevano solo la vista più lunga di tanti altri!
    Ben ci sta (mi ci metto anch’io…per primo, non voglio assolvermi)…ancora oggi, a due secoli dalla rivoluzione industriale, le basi della nostra economia sono basate sul consumo illimitato delle risorse naturali in un mondo limitato.
    Quando capiremo finalmente che valutare il benessere di una società unicamente sul pil è una follia oltre che scientificamente insostenibile?!
    Se non ci sarà una rivoluzione culturale, tecnologica ed ambientale ho paura che questo sarà solo l’inizio…

    Vi invito a leggere il discorso tenuto da Robert Kennedy il 18 marzo ‘68 presso l’università del Kansas:

    http://isthisthereallife.wordpress.com/2008/03/23/robert-kennedy-e-il-pil/

    http://myblob.wordpress.com/2008/03/24/robert-kennedy-discorso-sul-pil/

    http://graziepertuttoilpesce.blogspot.com/2008/03/bob-kennedy-pil-e-benessere.html

  4. Lele ha scritto:

    Sempre in continuazione del mio commento di ieri, riporto un articolo pubblicato di recente:

    Cercasi pianeta

    “Da domani viaggeremo con i conti in rosso, consumeremo piu’ risorse di quelle che la natura ci fornisce in modo rinnovabile” per questo anno.

    Lo riferisce “La Repubblica” sottolineando che “ci stiamo mangiando il capitale biologico accumulato in oltre tre miliardi di anni di evoluzione della vita”. “Nemmeno un super intervento come quello del governo degli Stati Uniti per tappare i buchi delle banche americane – prosegue il quotidiano – basterebbe a riequilibrare il nostro rapporto con il pianeta”.

    “Il 23 settembre e’ l’Earth Overshoot Day: l’ora della bancarotta ecologica”, scrive il quotidiano romano. “Nel 1961 -sottolinea- meta’ della Terra era sufficiente per soddisfare le nostre necessita’. Nel 1995 la fase del sovraconsumo aveva gia’ mangiato un mese di calendario”.

    “Nel 2005 -riferisce ancora- l’Earth Overshoot Day e’ caduto il 2 ottobre. Quest’anno siamo gia’ al 23 settembre: consumiamo quasi il 40% in piu’ di quello che la natura puo’ offrirci senza impoverirsi”. Secondo l’Onu, se non si prenderanno provvedimenti arriveremo al punto che “il rosso scattera’ il primo luglio del 2050. Alla meta’ del secolo – aggiunge – avremo bisogno di un secondo pianeta a disposizione”.

  5. Ezio ha scritto:

    Grande Lele!!! Potresti anche aiutarmi a scrivere su TXN, visto che ho poco tempo… ti attivo un profilo “autore”?

  6. Lele ha scritto:

    Sono onorato dalla proposta…ma di tempo ne ho sempre pochissimo anch’io!

    A proposito, visto che siamo sempre tutti stressati e tirati col tempo….chi è che viene con me a Miami a Dicembre?!
    qualcuno mi faccia compagnia…che dopo va a finire che quando sono solo faccio sempre brutte conoscenze! :-)

Invia un commento

Stampa questo articolo
WP Theme & Icons by N.Design Studio
Articoli RSS Commenti RSS Collegati