Idee per il prossimo party…

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Tenetevi pronti! Per il prossimo invito a party, aperitivi o compleanni pretenderemo qualcosa di più originale. Ecco un suggerimento: Dinner in the sky, una società di catering di Bruxelles, propone cene e feste ad alta quota… Arriverà in Italia (Milano, Roma e Treviso) per il lancio del rum guatemalteco Zacapa.

Gelosie dell’era moderna…

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Dottoressa mi perdoni fin da subito per il disturbo, sarò breve:

ho conosciuto il mio attuale fidanzato in una community, ci frequentiamo da quattro mesi, va tutto bene, e lui non ha mai nascosto il fatto di avere dei profili on line. Il problema, mio, è che lo ritraggono molto poco vestito e la cosa mi rende particolarmente gelosa.

Ho provato in tutti i modi a fargli capire che la cosa mi infastidiva, prima con qualche piccolo messaggio, poi imbastendo discorsi con gli amici comuni e, in ultimo, chiedendogli in modo chiaro di toglierli dalla rete. Un giorno mi ha detto di averne tolto uno, in verità ho scoperto, utilizzando il suo nickname e provando ad inserire la sua data di nascita come password, che il profilo era solo sospeso e non cancellato. Non sono stata capace di raccontare una bugia e gli ho detto di questa cosa. Ovviamente è andato su tutte le furie. Ho fatto due errori: ho chiesto (e credo che nell’amore non bisogni mai chiedere) e ho violato una sfera personale. Non sarebbe forse successo se, lui, quei profili li avesse tolti…

Come posso non fare errori in futuro?

Sara - Bologna

Carissima, dopo un’accurata ricerca in merito alle community, (sai, ai miei tempi c’era solo l’effimero scambio di sguardi a messa prima e quel mazzolin di fiori che veniva dalla montagna), tutto mi è stato più chiaro.

Come al solito procediamo per punti.

1) A quanto ho capito, hai conosciuto il tuo attuale ragazzo proprio grazie a quegli stessi profili che ora ti infastidiscono così tanto; o sbaglio? La domanda è: perché ti infastidiscono così tanto? A meno che non abbia cambiato totalmente modo di porsi in quesi profili (magari pubblicando foto più succinte), cosa c’è che ti turba ora in quello che è stato tramite e mezzo per la vostra conoscenza?!

2) Da valutare anche è il modo in cui “si fanno capire le cose al partner”, e soprattutto il modo in cui si chiede all’altra persona di fare delle cose per noi. A parte la mancanza di rispetto che hai avuto nei sui confronti (non sarò io a farti la morale nonostante abbia le credenziali, ovvero l’età per farlo) creando un clima a metà tra Gestapo ed elezioni italiane 2008 (per controlli e sfiducia), incolparlo di una tua azione come conseguenza di un suo comportamento non credo nè che giovi alla coppia, nè che corrisponda alla realtà dei fatti. Cara, la fiducia prima bisogna darla e poi pretenderla, come in tutte le cose di questo mondo.

3) Passiamo al punto sincerità. Sei veramente sicura di esserti assunta la responsabilità di ciò che hai fatto? Oppure come il bimbo, non hai potuto fare altrimenti, visto che avevi ancora sporche le mani di marmellata, prova inconfutabile della tua colpa?

3) “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” o qualcosa del genere insomma. Credo l’abbia detta qualcuno di importante, ma al momento non ricordo esattamente chi. Quindi ti dico, commettere qualche cavolata è normale, e sicuramente sarai già stata perdonata per questo. Continuare nell’errore, magari per qualche insicurezza di fondo (magari la diffidenza) non sarà così tollerabile.

Vivila con più serenità e, come cantavano Jay Livingston e Rey Evans “Qué serà, serà“.

Dott.ssa Antonia Cantalupi

“Visioni” notturne

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Avete mai provato a girare per la vostra città nelle ore notturne? Sarà capitato a molti di farlo nell’occasione di un rientro da una nottebrava. Peccato che, in quei casi, la si vede di sfuggita per la fretta di raggiungere il guanciale, se non sfocata per gli effetti della sbornia…

Beh, a volte varrebbe la pena farlo senza un perchè… giusto per vederla sotto un’angolazione un po’ diversa: niente auto, pochissima gente, luci d’effetto e silenzio assoluto. Questa è Brescia durante la settimana. La notte cittadina appena trascorsa sembrava però il set del film O Fantasma di João Pedro Rodrigues: città deserta, silenziosa, animata unicamente dagli operatori ecologici che ripulivano in ogni angolo strade e piazze. Non un rumore, non una voce, non una musica: solo il fruscio delle spazzole meccaniche sul selciato o, al massimo, il gorgoglio dell’acqua delle fontane appena riaperte.

Rarissimi gli incontri… eppure la mezzanotte era passata da poco… una coppia si saluta amorevolmente sotto i portici di via X Giornate, un giovane con la mano fasciata accompagna il cucciolo di labrador in Corso Zanardelli, un ciclista sudato corre a folle velocità lungo Corso Magenta… Sono in pochi. E quei pochi non ti distraggono abbastanza: riesci a trovare il tempo per osservare cose, angoli, movimenti che di giorno sfuggono. La città è “bella”, architettonicamente parlando, ma la frenesia del quotidiano nasconde segni di “uso improprio”: scritte spray esteticamente e concettualmente fuori luogo, segni di abusi definiti da cavi aggiunti, fili sospesi, residui di affissioni abusive… per non parlare di tante, troppe, insegne non proprio in linea con il buongusto.

Ma i netturbini e i rarissimi passanti non sono però soli: una pattuglia degli agenti di polizia municipale, con l’Alfa elegantemente provvista di luci blu fisse, perlustra la città alla ricerca di… auto sulle quali posizionare, sotto il tergicristallo, un bel foglietto verde per aver sostato negli spazi da pulire (sicuramente su questo argomento qualcuno avrà da commentare).

Tempo di bilanci

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TXN ha una candelina in più… in verità non è www.txn.it (nato il 27 marzo 2002) ad aver festeggiato il compleanno, ma chi sta dietro quella schermata che state vedendo, leggendo, in questo momento. La prassi è quella di tirare le somme alla fine dell’anno, quando si buttano le cose vecchie con i buoni propositi per l’anno nuovo. E perchè limitarci? Chi ci vieta di aggiungere a metà anno uno step intermedio? E allora è tempo di bilanci!
TXN e www.txn.it, seppur non coetanei, viaggiano in parallelo… se uno va in standby, l’altro lo segue, se il primo si riattiva, l’altro non è da meno… e dunque, dopo una parentesi di qualche decina di mesi di inattività, i due, a febbraio di quest’anno han cominciato a “fare”.

A “fare” qualcosa, senza una meta, senza uno scopo… si inizia per passatempo e poi si comprende la reale capacità degli strumenti di entrambi. Ci si presenta. Ed inevitabilmente si viene contattati e giudicati oppure ricercati e cliccati: nella seconda coppia di azioni l’elemento da sottolineare è che a marzo su www.txn.it ci passano in 10/15 al giorno, oggi ci passano, e magari si fermano, in 250/300. Ancora numeri piccolissimi se confrontanti al volume di accessi che ogni giorni il web registra, ma che ci da soddisfazioni! Ad entrambi.

Così, continuando nel nostro parallelismo, www.txn.it è cresciuto collegandosi con Flickr, allargando il numero di autori, aggiungendo una rubrica, attivando il miniportale TXNmagazine, ospitando qualche piccolo annuncio pubblicitario (oltre non andremo), attivando il traduttore e la radio interni… L’obiettivo? Solo e semplicemente uno: comunicare. Con gli strumenti del presente…

Acquisti frenetici online…

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Gentile Dottoressa,
ho un problemino e non so come venirne fuori: ho preso il brutto vizio di comprare online capi di abbigliamento e accessori griffati su canali non ufficiali (non nei portali sicuri). Fin qui nulla di male, anche se, visti i costi, la merce è evidentemente contraffatta: il problema sta nel fatto che ho iniziato anche a rivenderli con la speranza di guadagnarci qualcosa. Nei giorni scorsi un’aquirente, seppur in un primo momento si fosse dichiarata soddisfattissima della borsetta che gli avevo spedito, ha avuto da ridire e voleva indietro i soldi. Mi sono subito resa disponibile alla restituzione dei soldi, chiedendo però prima la restituzione della borsetta, ma questa non ne vuole sapere e minaccia di denunciarmi a
www.consumer.gov e www.ic3.gov.
Cosa mi consiglia di fare? Grazie di cuore.

Elisa – Verona

Carissima,
noto con un velo di disappunto che le lezioni di Diritto di III C dell’Istituto tecnico commerciale non ti son servite a molto, e nemmeno le lezioni della docente Carrie Bradshow e colleghe.

Ad ogni modo, procediamo per punti.
La prima questione è: perchè acquistare prodotti in internet? Non solo l’acquisto in internet spesso non è tutelato da nessuna garanzia (la merce acquistata può essere valutata tangibilmente solo dopo il pagamento e non prima), ma tutto il piacere derivante dal consumare lo shopping in mono-logo quali Gucci, Fendi, Apple stores e via dicendo è sostituito da una misera interfaccia grafica partorita da un computer, e il travaglio, spesso lungo ore, tra il “prendo questo” o “prendo quello”, “mi sta meglio quello o questo?“, “posso provarlo un’altra volta e magari anche quell’altro modello?!?” è rimpiazzato da un effimero click di un arnese plasticoso chiamato topo.
Il secondo punto è: Santa Lucia non esiste. Mi spiace tu sia dovuta venire a conoscenza di ciò in questo modo, ma dovevo farlo. Sii forte! Già, so che la tentazione di comprare una Motorcycle di Balenciaga al prezzo di una H&M deve essere forte, ma evidentemente qualcosa di fondo deve esserci, e di solito è l’utilizzo di carta pesta al posto della pelle per la loro realizzazione.
Punto tre: commerciare senza una regolare licenza è reato! Mai infrangere la legge, o se lo fai fallo in grande! Non per una misera Paddington (ovviamente sto scherzando)!
Punto quattro: per quanto riguarda il caso specifico che mi hai sottoposto il mio consiglio è il seguente. Non restituire il denaro ricevuto finchè non ti sarà restituito il bene oggetto della vendita. In materia di acquisti online la legge obbliga il venditore a farsi carico degli eventuali vizi della cosa venduta, se questi sono segnalati entro otto giorni dalla consegna. Il recente decreto legislativo 185/99 garantisce poi ai consumatori che acquistano (anche) online una serie di diritti come quello di restituire il bene acquistato senza che il venditore possa rifiutarsi di prenderlo indietro (ovviamente, a condizione che il prodotto non sia danneggiato). Il venditore, dal canto suo, ha sempre la possibilità di sporgere denuncia quantomeno per truffa e ottenere il risarcimento dei danni. Queste leggi si applicano essenzialmente all’interno dell’Unione Europea e quindi sono inutili nei confronti di soggetti extracomunitari. In altri termini, questo significa che acquistando al di fuori della UE si perde la “protezione” assicurata da queste norme e ci si dovrà imbarcare in una causa internazionale, magari per poche decine di euro.
Spero con questo di averti tranquillizzata. Meglio però che questa tua sfrenata voglia di shopping cyberg si fermi, prima che nei guai tu ci finisca sul serio. Pensa ad un altro hobby, non so, il pilates, ad esempio, poco dispendioso ed indolore.

Dott.ssa Antonia Cantalupi

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