Dottoressa mi perdoni fin da subito per il disturbo, sarò breve:
ho conosciuto il mio attuale fidanzato in una community, ci frequentiamo da quattro mesi, va tutto bene, e lui non ha mai nascosto il fatto di avere dei profili on line. Il problema, mio, è che lo ritraggono molto poco vestito e la cosa mi rende particolarmente gelosa.
Ho provato in tutti i modi a fargli capire che la cosa mi infastidiva, prima con qualche piccolo messaggio, poi imbastendo discorsi con gli amici comuni e, in ultimo, chiedendogli in modo chiaro di toglierli dalla rete. Un giorno mi ha detto di averne tolto uno, in verità ho scoperto, utilizzando il suo nickname e provando ad inserire la sua data di nascita come password, che il profilo era solo sospeso e non cancellato. Non sono stata capace di raccontare una bugia e gli ho detto di questa cosa. Ovviamente è andato su tutte le furie. Ho fatto due errori: ho chiesto (e credo che nell’amore non bisogni mai chiedere) e ho violato una sfera personale. Non sarebbe forse successo se, lui, quei profili li avesse tolti…
Come posso non fare errori in futuro?
Sara - Bologna

Carissima, dopo un’accurata ricerca in merito alle community, (sai, ai miei tempi c’era solo l’effimero scambio di sguardi a messa prima e quel mazzolin di fiori che veniva dalla montagna), tutto mi è stato più chiaro.
Come al solito procediamo per punti.
1) A quanto ho capito, hai conosciuto il tuo attuale ragazzo proprio grazie a quegli stessi profili che ora ti infastidiscono così tanto; o sbaglio? La domanda è: perché ti infastidiscono così tanto? A meno che non abbia cambiato totalmente modo di porsi in quesi profili (magari pubblicando foto più succinte), cosa c’è che ti turba ora in quello che è stato tramite e mezzo per la vostra conoscenza?!
2) Da valutare anche è il modo in cui “si fanno capire le cose al partner”, e soprattutto il modo in cui si chiede all’altra persona di fare delle cose per noi. A parte la mancanza di rispetto che hai avuto nei sui confronti (non sarò io a farti la morale nonostante abbia le credenziali, ovvero l’età per farlo) creando un clima a metà tra Gestapo ed elezioni italiane 2008 (per controlli e sfiducia), incolparlo di una tua azione come conseguenza di un suo comportamento non credo nè che giovi alla coppia, nè che corrisponda alla realtà dei fatti. Cara, la fiducia prima bisogna darla e poi pretenderla, come in tutte le cose di questo mondo.
3) Passiamo al punto sincerità . Sei veramente sicura di esserti assunta la responsabilità di ciò che hai fatto? Oppure come il bimbo, non hai potuto fare altrimenti, visto che avevi ancora sporche le mani di marmellata, prova inconfutabile della tua colpa?
3) “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” o qualcosa del genere insomma. Credo l’abbia detta qualcuno di importante, ma al momento non ricordo esattamente chi. Quindi ti dico, commettere qualche cavolata è normale, e sicuramente sarai già stata perdonata per questo. Continuare nell’errore, magari per qualche insicurezza di fondo (magari la diffidenza) non sarà così tollerabile.
Vivila con più serenità e, come cantavano Jay Livingston e Rey Evans “Qué serà , serà “.
Dott.ssa Antonia Cantalupi
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