In qualche parte del mondo

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E’ questo il titolo della terza edizione della Biennale Internazionale di Fotografia di Brescia, promossa da Comune di Brescia, Civici Musei d’Arte e Storia, Fondazione Brescia Musei, Museo Ken Damy e Bresciatourism, che inizierà domani 12 giugno.

Sarà un susseguirsi di appuntamenti, fino al 14 settembre, in diversi spazi, della città e non solo: Museo di Santa Giulia, Piccolo e Grande Miglio (in Castello), S.S. Filippo e Giacomo, Museo Ken Damy, Spazio Clerici per l’arte contemporanea, nelle gallerie San Zenone all’Arco, ReartunoStudio, Galleria dell’incisione, Galleria delle battaglie, Galleria Massimo Minini, PaciArteContemporanea, Laba, Galleria Skin e negli spazi alternativi del Ristorante Mangiafuoco e della Galleria dell’ufficio turistico di Iseo.

Si tratta di “un’indagine a tutto campo - ha riportato Ken Damy, direttore artistico, nella presentazione - su un tema affascinante e difficile allo stesso tempo” che ha escluso, per scelta, la fotografia di reportage. Ci sarà molto da vedere, da osservare… e molto materiale su cui riflettere: sono infatti più di mille gli scatti provenienti da tutto il globo.

La festa del circo contemporaneo

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BRESCIA – “Ci son cose che l’Italia ci invidia“. Non sono poi molte perchè Brescia è sempre stata vista come una delle capitali produttive dello stivale. E basta. Dunque, in primis, ci viene invidiato quel tesoretto privato e pubblico (le amministrazioni sono sane dal punto di vista economico) che ci permette di guardare avanti senza troppe remore. Poi, grazie ad una politica di territorio, la Leonessa d’Italia viene annotata nelle agende degli appassionati di eventi cultural-mondani per diversi appuntamenti: dalla Mille Miglia alle Grandi mostre, dal Festival Pianistico alla Festa internazionale del circo contemporaneo.

Ed è di quest’ultima manifestazione che cercheremo di parlare: giunta alla sua nona edizione, la festa, ha preso vita nei giorni scorsi e si concluderà il 22 giugno. Sarà strutturata su due spettacoli principali ed avrà anche l’obiettivo di interagire con gli spazi più suggestivi della città.

Al mio solo desiderio” è il titolo dello spettacolo itinerante che prenderà vita al Museo di Santa Giulia, alla Casa Offlaga ed al Chiostro di San Cristo: “…è circo allo stato puro – spiegano gli organizzatori – fascino delle tecniche più semplici, linguaggio del corpo e perciò universale“.

La regina delle pozzanghere” è invece il titolo del secondo appuntamento con il grande circo. A fare da sfondo scenografico, alle esibizioni di Alexandre Romanès, definito un autentico mito della scena francese, sarà in questo caso il Parco dei Circhi (Parco Castelli).

Il programma completo è consultabile sul sito.

Forse sarebbe stato meglio evitare di riportare, su tutti gli stampati e nei comunicati stampa, che la manifestazione ha avuto un ridimensionamento al ribasso del budget. Ha un tono vagamente polemico che poco si sposa allo spirito circense.

Andremo di certo agli spettacoli!

Quando il weekend è ricco…

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Non sopporto la staticità! Dunque, per il weekend che si è appena concluso, non mi posso lamentare: le nuove esperienze vissute in poco più di due giornate sono state veramente tante.

Andiamo con ordine: venerdì dopo lo spettacolo teatrale al Santa Chiara la cui regia era curata da Giuseppe ho raggiunto alcuni amici che giravano per una piovosa Brescia alla riscoperta dei percorsi enogastronomici di “Brescia con gusto” (manifestazione curata da Slowfood). Mai vista così tanta bella gente a spasso sotto la pioggia! Mi sono aggregato solo a tre quarti del percorso, dalla sede della Croce Bianca al porticato della Loggia passando per una sala, di Via delle Battaglie, ricavata da una chiesa sconsacrata, ma mi è bastato per comprendere che cibo+vino+amici+città è il giusto mix di ingredienti capace di raccogliere un target ampio di persone.

Sabato mattina, approfittando dei pochi minuti di sole, ho finalmente testato il nuovo servizio Bicimia, il servizio di bike sharing promosso dal Comune. Lo dico senza mezzi termini: è una figata! Prendi la bici e ti sposti sapendo di poterla lasciare in una delle 24 stazioni dislocate per il centro storico. Sarà che le bici son nuove e dunque si pedala a meraviglia. Cestino frontale, portapacchi posteriore e cambio Shimano!

Sabato sera, dopo la mia prima festa in maschera di qualche mese fa, c’è stato il compleanno di Francesco (ancora Auguri!!!). Il tema? Beh, guardate la foto sopra e dovreste già aver intuito: Flower Power Party. Serata piacevolissima. Per grazia divina non serviva l’auto per tornare a casa, avrei potuto utilizzare Bicimia, ma una camminata ha fatto più che bene…

Domenica invece si è partiti per una trasferta bergamasca da Roberto (della compagnia menzionata de “Diario di un weekend con ponte“) per una grigliata mozzafiato: erano mesi che non mangiavo costine, salamelle, costate e verdure alla griglia tanto buone.

Ah! Oggi Camillo torna in clinica per completare gli esami… di solito lo sistemo nella classica gabbietta, ma vista la sua passione per BorseBorsine&Borsette credo che lo porterò cosi:

Star dietro le quinte…

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A volte le persone che ci circondano fanno vanto del proprio lavoro, raccontano aneddoti e storielle del passato legate alla propria vita professionale. Ne conosco diverse e a volte casco pure io in questo “voler parlare di sè” che spesso non interessa a chi ascolta (o prova ad ascoltare).

L’altra sera ero a cena con un gruppo ristretto di amici e tra questi ce n’era uno in particolare che non rientra nella categoria di cui parlavo sopra. E’ Massimo che ci porta sul discorso – uno spettacolo teatrale in programma per questo weekend – e quando ne parliamo Giuseppe, regista della rappresentazione, appare quasi intimidito… Così il discorso non dura molto, ma abbiam pensato bene di portarlo avanti in rete: oggi Massimo mi ha spedito per e.mail qualche informazione di più e stasera, scegliendo di non optare per la gustosa manifestazione “Brescia con gusto“, andrò a teatro al Santa Chiara nell’omonima Contrada.

Venerdì 6 e sabato 7 giugno 2008 ore 20,30
Associazione Culturale Il Burdigalense
EPISTOLA AI GIOVANI ATTORI – PERCHE’ SIA RESA LA PAROLA ALLA PAROLA” di Oliver Py, traduzione di Carlotta Clerici, regia di Giuseppe Marchetti, video di Maurizio Pasetti. Con Aldo Engheben e Andrea Anselmini.

Riporto il comunicato ufficiale: La parola è la protagonista assoluta di questo saggio teorico e testo teatrale vivissimo di Oliver Py, costruito attorno alla figura di un vecchio poeta che spiega al giovane attore quanto sia importante che la parola ritrovi la sua forza, la sua capacità di agire, di trasformare gli uomini. E spiega al giovane amico che il compito dell’attore non è quello di far parlare il personaggio, ma quello di ascoltare il personaggio parlare.

Ci sono quindi dei presupposti filosofici che stanno alla base di questa raccomandazione. La convinzione che il linguaggio preestiste ed è indipendente da colui che lo parla, che l’uomo accede al linguaggio solo ed esclusivamente alienando la sua verità, che le parole non l’uomo, conoscono la verità di colui che le parla. Quindi se il compito dell’attore è quello di ascoltare le parole del personaggio che interpreta, se ascolta il personaggio parlare che ne facciamo del pubblico? Qual è il suo ruolo? Il teatro esiste senza pubblico? Per affrontare questi interrogativi, faremo del teatro Santa Chiara un luogo dove le parole voleranno nel vuoto della sala. Saranno parole dette da Aldo Engheben, un attore che nei suoi spettacoli, per esaltare lo statuto di verità della parola ha sottratto dalla scena persino la sua presenza.

“Il testo ha debuttato in Italia, in forma di mise en espace, nell’ambito del festival Trameduatore 2004 ideato da Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea al Piccolo Teatro di Milano“.

Brescia: Toda Italia en una ciudad

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Inaugura il 2 giugno prossimo, a Madrid, la mostra “Brescia: Toda Italia ed un ciudad” (Brescia: tutta l’Italia in una città). La vetrina su Brescia, promossa da Bresciatourism e curata da Akomi, troverà spazio all’interno dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale spagnola e terrà i battenti aperti fino al 9 giugno.

“L’obiettivo di questa mostra - spiega Bresciatourism - è creare un evento in grado di valorizzare la città, il territorio, le opere museali e gli elementi di eccellenza che caratterizzano Brescia: la molteplicità degli argomenti e dei linguaggi espressivi trovano compimento nella creazione di un percorso inteso come un “viaggio emozionale”, che si snoda attraverso due ambienti ben distinti. Il primo rappresenta il territorio, i sapori, le persone; il secondo è uno spazio più riflessivo, luce e suoni si fondono creando uno scrigno prezioso in cui gli elementi di eccellenza che caratterizzano Brescia e la sua storia emergono come fonti di luce e cascate di suono in cui immergersi”.

“I paesaggi, i sapori, i tesori artistici e culturali, la musica, la storia e la tecnologia - riporta il sito di Akomi – all’interno di un percorso interattivo, dove le suggestioni si moltiplicano mostrando una realtà da scoprire ed approfondire. L’evento “Brescia a Madrid” è l’occasione per illustrare le caratteristiche di Brescia e della sua provincia agli amici spagnoli per comprendere e condividere cultura e passioni”.

Maggiori informazioni cliccando qui.

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