Se fino a dieci mesi fa qualcuno scriveva sui forum “Ma in Italia non si usa Facebook? Io vivo a Londra e qui non avere un profilo su Facebook è diventato un po’ come non avere l’email, il telefono o la televisione. È un fenomeno sociale che è esploso nello spazio di pochi mesi” oggi, alla fine di questa poco torrida estate, possiamo tranquillamente affermare che gli italiani sono come i londinesi…
E’ infatti un fenomeno in espanzione Facebook, il social network fondato nel 2004 dal giovane americano Mark Zuckerberg. Gli iscritti italiani aumentano in maniera esponenziale di giorno in giorno e bisogna ammettere una certa utilità di carattere sociale: il network permette infatti di raggiungere amici persi di vista, ex compagni di scuola, ex colleghi di lavoro… purchè questi siano iscritti!
Di sicuro i non amanti della webgeneration contesteranno questo metodo di contatto (Francesco dice che internet serve per “farsi amici chi amico è già ”), ma sfido a trovare alternative se non quella di ingaggiare un investigatore privato per ripescare gente che non vedi da 15 anni.
Nei giorni scorsi Paolo, con il quale spesso mi confronto sul tema “Chiesa”, mi ha girato un link relativo alla petizione che chiede a Papa Benedetto XVI di rinunciare all’ermellino utilizzato per tener calde le spalle…
Cercherò di non essere polemico, ma è chiaro, fin da ora, che la rinuncia per Papa Benedetto XVI sarà ardua: l’ermellino sta da Dio con le scarpette rosse di Prada ed il copricapo detto camauro, sempre in ermellino, alla “BabboNatale“… I temi toccati dalla polemica sono diversi: gli animalisti difendono i poveri ermellini, gli atei contestano l’eccessivo sfarzo, i puristi non approvano le strategie di comarketing chiesa&moda… Insomma tutti han da dire qualcosa.
Già mesi fa qualcuno (diregiovani.it) ne parlò… Nei giorni scorsi è tornato sull’argomento corriere.it… e anche diverse agenzie (Apcom).
Da precisare che l’Osservatore Romano ha puntualizzato, il 25 giugno scorso, il fatto che il pontefice veste “Cristo” e non “Prada”…
Qui sotto, se interessa, il link per firmare la petizione
Su corriere.it di oggi è riportata la notizia della pubblicazione su youtube di un vecchio video girato nel 1972… Beh… il video merita di essere visto!
Il portale Bergamo News ha pubblicato oggi un video relativo ad un episodio accaduto in quel di Brembate (BG): un pensionato spiava sotto le gonne delle clienti dell’Iper della cittadina bergamasca attraverso una telecamera posizionata all’interno del cestino. Capisco che, quando si va in pensione, il tempo a disposizione cresce notevolmente, ma forse questo signore non sa che il mondo del web è già pieno di video di questo genere. In questo modo, rinunciando o ignorando il tanto comodo internet, si è beccato una denuncia per interferenza illecita nella vita privata…
Un sms dell’ultimo weekend diceva: “… aggiorna txn che lunedì voglio leggere delle news“. Cavolo: siamo ormai a metà settimana e non ho aggiornato questo “contenitore di idee”. Forse perchè in questo periodo non esiste un vero contenitore di quello che mi frulla nella testa. Vorrei fosse aperto e che le idee potessero entrare ed uscire. Poi, una volta filtrate quelle buone, potrò chiuderlo.
Qualcuno, non facciamo nomi, che ha quotidianamente sottocchio l’andamento dei mercati e che riesce ad avere un’anticipazione di quello che ci aspetta in termini finanziari, in questi giorni mi ha detto: “Fai qualcosa tu che sei ricco di idee, bisogna aumentare le entrate“. La risposta, scherzosa, è stata: prostituzione, truffa o rapina?!? E’ vero, bisogna fare qualcosa. E a volte l’essere spronati serve. Certo è che bisogna averlo dentro… sto parlando di quel sentimento di vocazione al rischio che se ti manca ti porta a rinviare tutti i progetti… finchè arrivi ad ottant’anni e non hai concluso nulla.
Oggi non sono di buon umore… ho in testa le parole di “Non ti voglio fermare” di Mauro di Maggio, perchè queste coincidono con i pensieri di questa mattina… e ho in testa i numeri, ahimè “grossi”, delle cartelle esattoriali che ho sistemato questa notte…
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